Negli anni cinquanta faceva il tecnico nella sala di questo piccolo paese di provincia; innamorato del cinema comincia a collezionare le locandine di tutti i film proiettati ed oggi la sua collezione vanta un'ampia rassegna di proiettori antichi di cui molti funzionanti, oltre 500 pellicole e 400 manifesti e locandine originali. 30 settembre 2007
Mostra del cinema di ... Castelplanio!
Negli anni cinquanta faceva il tecnico nella sala di questo piccolo paese di provincia; innamorato del cinema comincia a collezionare le locandine di tutti i film proiettati ed oggi la sua collezione vanta un'ampia rassegna di proiettori antichi di cui molti funzionanti, oltre 500 pellicole e 400 manifesti e locandine originali. 23 settembre 2007
Cercasi incipit
Allora, ispirata dal mio amico Glauco, mi è venuta un’idea: visto che il mio nick per eccellenza è stato coniato non da me ma da un’altra persona, voglio –si dice “bandire”?- un concorso per dare un titolo al mio blog. Naturalmente può partecipare chiunque, inviando un commento a questo post contenente la sua proposta di introduzione a queste pagine. IO sceglierò quello che mi piace di più e proclamerò il vincitore premiandolo in tutta la mia modestia con una copia del mio libro! In onore del sopra citato Glauco, il concorso scade il 31 OTTOBRE (2007) … vi aspetto!19 settembre 2007
Alla fine l’ho fatto print on demand
Certo così è facile: uno può scrivere quello che gli pare e, senza spendere una lira, dire di aver pubblicato un libro. E’ triste perché incapaci e gente di talento rischiano di essere messi sullo stesso piano, ma alla fin fine chi se ne frega? Non lo so se le grandi case editrici ci snobbano a priori o perché non siamo bravi, secondo me è un mondo chiuso senza porte, solo mura alte alte fino al cielo: chi è dentro è dentro, ma chi è fuori riesce ad emergere solo se è un acrobata o uno scalatore. Datemi qualche giorno di tempo e appena avrò confermato la pubblicazione della mia creatura vi faccio vedere la copertina.
16 settembre 2007
Tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai
Se sei nato già vincente
ma sai essere alla buona
se ti fidi della gente
ma non credi alla befana
se non dai la colpa agli altri
degli sbagli che tu fai
14 settembre 2007
Oggi sono polemica
Io lavoro in centro, quando la mattina perdo l’autobus, spendo i miei 3 euro di benzina, pago il parcheggio per lasciare la macchina e per fortuna che il biglietto del parcheggio vale anche per l’autobus con il quale posso arrivare vicino all’ufficio!
Ovviamente non vado a casa a pranzo. Ieri ero in pizzeria. Pieno centro, mercato, negozi e divieti di sosta ovunque. Un tipo protestava arrabbiatissimo con il vigile urbano che poche ore prima aveva multato tutte le macchine parcheggiate davanti ai negozi (righe gialle) e senza contrassegno (righe blu). Minacciava di aspettarlo domani e prenderlo a botte e poi nel discorso cercava di coinvolgere noi clienti cercando l’approvazione, il che era divertente ma l’unica cosa che sono riuscita a dirgli è: “non puoi mettere la macchina al parcheggio?” (coperto a 200 metri) salvo poi pentirmene quando ho visto che non aveva recepito il punto di domanda. Per farsi forza e dimostrare quanto fosse totalmente nel giusto, mi racconta che, quando ha aperto il negozio, ogni mattina metteva la macchina dall’altro lato della strada ed ogni sera ci trovava 80euro di multa! E lui ogni giorno continuava a rimettercela!! E ogni volta si prendeva la multa. Che uomo! Poi deve aver maltrattato il vigile, il quale probabilmente ha cambiato giro e fino a ieri non si era più permesso….. Quello che mi è dispiaciuto è stato dover notare l’accento meridionale, purtroppo i luoghi comuni sono ovunque, ma mentre la maleducazione dilaga, l’intelligenza dov’è?
9 settembre 2007
Mandiamoli a casa
4 settembre 2007
Shrek
Sono stata al cinema a vedere SHREK TERZO perché è l’unico cartone che mi piace e mi fa ridere, anche se questo credo che faccia meno ridere degli altri due, ma ne vale sempre la pena, soprattutto per la colonna sonora e le 4 principesse: Bianca(neve), Cenere(ntola), Bella (addormentata nel bosco) e Raperonzolo:-)La cosa che mi ha stupito, e forse non avrebbe dovuto stupirmi affatto, è che c’erano davvero tanti bambini. Era l’ultimo spettacolo: quello delle 21.30, orario in cui io, fino alla 5 elementare compresa, dovevo, senza possibilità di appello alcuno, andare a dormire. Va be’ che erano i primi anni ’80, ma dopo mezzo film, che iniziava alle 20.30 (bei tempi), dovevo abbandonare senza sapere come sarebbe finito!
E insomma tutte queste famigliole riunite con bambini anche molto piccoli a vedere un film che per bambini assolutamente non è! Non vorrei raccontarlo perché magari qualcuno che legge se lo vuole vedere, ma inizia con la morte del re (tristissimo) e continua con vaga violenza (ok trascurabile, ma solo perché la tv li ha abituati a ben altro) e tante battute che un bambino di 5 anni non può capire. Secondo me i genitori li hanno portati al cinema per avere loro la scusa di andarci!
30 agosto 2007
La prima volta
Che strano: per tutta la vita ho desiderato essere una scrittrice e per 10 anni ho tenuto questa cosa nel cassetto senza mai pensare di proporlo a qualcuno. Poi un giorno mi viene questa idea, comincio ad informarmi, ne parlo con qualche amico e diventa un pensiero fisso. Così mi accorgo che avevo smesso di scrivere ma non posso farne a meno e nel momento in cui sto per iniziare a montarmi la testa ed immaginare il mio nome in libreria, scopro che al mondo c’è molta + gente che scrive di quella che legge! Lo trovo surreale ma sta scritto su quasi tutti i siti delle case editrici e qualcosa di vero ci deve essere se questi sono sommersi di aspirazioni cartacee che non pubblicano praticamente mai se non dietro rimborso spese.
Io sono una lettrice. Lettrice principalmente di autori italiani perché mi piace la letteratura e la forma, l’esposizione prima del racconto e se leggo un autore straniero mi viene sempre in mente che è una traduzione e c’è il filtro del traduttore e magari si è un po’ persa quella che era l’idea dell’autore….
A forza di leggere mi è venuta la manìa di scrivere. Scrivevo tanto ai tempi della scuola, quando per interi pomeriggi fingevo di fare i compiti, quando all’ultimo banco fingevo di prendere appunti, quando ero disoccupata e aspettavo la depressione. Ma poi il lavoro, la casa, i soliti impegni, il tempo che non basta mai e la sera crollo sul divano come se avessi fatto il muratore anziché starmene 10 ore seduta a fare conti al computer!
Mi è capitata questa storia e l’ho scritta. L’ho riesumata dopo tutto questo tempo perché per puro caso (sarà un segno?) ho scoperto l’esistenza di editori print-on-demand, ovvero che non costano niente e stampano il libro solo dietro richiesta di acquisto (via internet). Ho pensato che poteva essere un’idea carina, almeno per eliminare tutta quella cartaccia ed avere un cimelio nella mia libreria. Prima però lo faccio leggere alla mia amica e le piace: dice che potrebbe piacere alla gente, forse varrebbe la pena di dargli una possibilità… ecco come ci si monta la testa!
28 agosto 2007
La forza del passato

11 agosto 2007
pensiero
E anche se
niente
mi dovesse rimanere
io ti ringrazierò
ancora
per queste emozioni
che scoppiano in me
per queste parole
che cerco e incanto per te
Perché questo desiderio appagato
di fermare su un foglio
le forme astratte
dei miei pensieri
non permette al tempo
di scappare con la mia vita
mi da la gioia di esserci
mi fa sentire infinita
ed infinitamente
io
9 agosto 2007
Sogno di una mattina di piena estate
Poi scopro che la graduatoria è ancora aperta: cioè appena si libera un posto per quella qualifica devono assumere me, che ora sono la prima :-D
5 agosto 2007
E le streghe dove sono?
C’è uno spot televisivo in questi giorni che fa riflettere. Inquadra donne con sorrisi estasiati davanti a stoviglie pulite grazie ad un detersivo. Io non lavo i piatti: lo fanno la lavastoviglie o il mio compagno, perché a me fatemi fare tutto ma non lavare i piatti!E a vedere queste donne che si realizzano davanti al piatto che si sono lavate a mano penso che in Italia abbiamo avuto persino il coraggio di creare il Ministero per le Pari Opportunità, la cui sola esistenza è già un’assurdità (ma mi rendo conto che nello spartirsi le poltrone poteva essere rimasto fuori qualcuno, magari era donna, e allora si sono inventati questa, mettendo in pratica il proposito di creare nuovi posti di lavoro).
Ogni volta che rivedo i visi di quelle quattro poverine, insieme alla sorpresa perché lo spot non è stato ancora soppresso, mi vengono in mente due cose: la prima è “ma dove sono finite le femministe?” e la seconda è “non ci starebbe bene anche una triste, con il piatto meno brillante degli altri e il marito che la bastona perché ha usato un altro detersivo?”
26 luglio 2007
Siamo in trappola

Non ci sentivo da un’orecchio: avevo bisogno di un’otorino. Ho pensato di rivolgermi alla struttura pubblica, ovvero l’Ospedale Regionale con il suo grande reparto di otorinolaringoiatria, ma non c’era posto fino a non si sa quando. Mi dirottano presso i poliambulatori per la fine di settembre e mentre penso a quanto sono stata fortunata a non essere stata rimandata all’anno prossimo, decido di non accontentarmi a stare tutta l’estate con un’orecchio tappato e chiedo un appuntamento negli orari di attività libero professionale. Me lo danno per il giorno successivo.
Cioè lo stesso medico che durante il suo orario di lavoro dipendente presso la struttura pubblica, per mantenere la quale io e molti come me paghiamo le tasse, non aveva tempo di visitarmi, ma nella sua pausa pranzo presso l’ambulatorio della struttura pubblica, per mantenere la quale io e molti come me paghiamo le tasse, lo trova e mi visita per la bellezza di 10 minuti (3 dei quali necessari a scrivere la ricevuta) e 81,80 euro!

A parte pensare a come ci si possa sentire a guadagnare centosessantamilaliredelvecchioconio in sette minuti e a parte l’euro che ha trasformato tutto a sua immagine e solo il mio stipendio da unmilioneottocentomila lire è diventato mille euro scarsi (al mese, non all’ora!), la mia impressione è che il sistema sanitario proprio non ci voglia curare! Forse se non fosse consentito ai medici di svolgere attività libero professionale all’interno della struttura PUBBLICA, lo troverebbero il tempo di visitare i pazienti che si presentano attraverso di essa. Se poi il lavoro dipendente non li soddisfa, escono dall’ospedale e si aprono l’ambulatorio PRIVATO. Non mi pare tanto difficile. E invece a loro capra e cavoli. E a noi?
20 luglio 2007
Scrivi che ti passa
Io attualmente sto leggendo, non senza una elevata dose di disgusto, il terzo libro della serie 3MSC, ma arriverò alla fine perché non rientra nelle mie abitudini non farlo anche quando il libro non mi piace e, dico la verità, ho persino letto di peggio!

Però dobbiamo riconoscere che Moccia è uno SCRITTORE, a differenza dei suoi famosi colleghi gossippari, conosce l’italiano ed ha anche avuto una buona idea quando ha scritto Tre Metri Sopra il Cielo.
Cerchiamo di capirlo: aveva questo bel romanzo e nessuno glielo pubblicava; lo faceva leggere in giro e tutti gli dicevano che era valido ma per tanti anni nessuna casa editrice lo ha sostenuto. Poi improvvisamente qualcuno si è accorto di lui, è scoppiato il fenomeno, grande e meritato successo, film e scopiazzamenti spudorati ad ogni angolo delle librerie. A quel punto l’editore gli ha chiesto il continuo e lui per rifarsi di tutto il tempo perduto non si è fatto pregare, ovviamente, visto che, ripeto, fa lo scrittore, lui!
Dopodiché qualcuno deve avergli suggerito di scriverne un altro dello stesso genere e lui ci è andato giù pesante con 600 pagine annacquate di inutilità, banalità, luoghi comuni e dialoghi scontati, alle quali vanno aggiunte le (appena) cento dell’”appendice” dedicata alla protagonista. Ha voluto cavalcare l’onda, perché adesso si fa così: non si diventa famosi per aver scritto un buon libro, ma si scrive un libro perché si è famosi e grazie a questo sicuramente qualcuno lo comprerà. Pensavo a quanti sconosciuti autori di libri ci sono in giro e molti di loro rimarranno sconosciuti per sempre, basta farsi un giro su internet per averne un’idea, mentre ovunque impazzano libri di gente che spesso se lo fa scrivere da qualcun’ altro perché da solo non lo sa fare….. E allora bravo Federico! Continua così, magari la prossima volta metti le avvertenze sulla controcopertina: vietato ai maggiori di 13 anni ;-)
16 luglio 2007
C'era una volta la convivenza
Oggi si parla di CUS, ieri erano i DICO, prima ancora PACS e chi più fantasia ha, più ne metta!Non ho seguito tanto attentamente l’evoluzione di questa nuova invenzione istituita per distoglierci da chissà quali problematiche VERE, ma ho letto abbastanza da chiedermi per quale motivo dobbiamo davvero perdere tutto questo tempo su un argomento così scontato? Non era più semplice concedere la possibilità di contrarre matrimonio alle coppie omosessuali? Tanto la Chiesa non sarebbe stata d’accordo comunque, come non lo è ora con le varie sigle?!
Non vedo perché una coppia che ha scelto la convivenza, debba mandarsi le raccomandate per stipulare un “contratto di unione solidale” che ne tuteli i diritti, piuttosto che sposarsi, magari soltanto con rito civile?
Se in Italia è fondamentale più che in ogni altro Paese del mondo, attenersi alle direttive del Vaticano anche in politica e non solo nell’ambito della vita spirituale dei fedeli, allora tanto vale lasciar perdere tutto questo discorso perché lo sappiamo bene che per la Chiesa l’unica unione concepita è quella data dal sacramento del matrimonio. Ma mi chiedo come si possa disconoscere il diritto ad amarsi di due persone dello stesso sesso…
E qui arriviamo al dunque di tutta la faccenda, e cioè al suo lato economico non ultima la pensione di reversibilità! Viviamo in questo periodo forse di transizione, in cui versiamo i contributi per pagare le pensioni a chi ha avuto la fortuna di vedersela riconoscere, con la consapevolezza che la nostra non l’avremo mai per il semplice motivo che, se anche arrivassimo vivi alla meta dell’età, non ci darebbero abbastanza soldi da poterci sopravvivere, per cui lavoreremo fino alla tomba. E allora ci si illude di poter trovare il modo di non perdere la pensione del caro estinto, CHIUNQUE EGLI SIA.
Pare che la reversibilità per ora sia fuori discussione, d’altra parte viste le condizioni del nostro sistema previdenziale, è lecito pensare che non si possa discutere affatto da qui ai prossimi mille anni.
Per tutto il resto, a nome di coloro che non credono nel matrimonio, lasciateci convivere in pace!
29 luglio 2006
L'urlo delle stelle
Non so se e quando riusciro' a pubblicarlo, di certo avro' bisogno dell'aiuto di tutti i miei amici, coloro che ne sono gli ispiratori i protagonisti ed i destinatari...
Mentre raccoglievo il materiale ho trovato questa dedica. Eros non la fece a me: a quel tempo neanche mi piaceva! Ma la tengo tra i miei ricordi perche' era nella prima pagina del primo numero della prima fanzine a lui dedicata dal primo e forse unico suo fanclub, che per lui e' cosa vecchia ma a me ha cambiato la vita. Grazie Renzo!




